domenica 4 ottobre 2009
Disastro di Messina, non solo l'ora del dolore. Anche l'ora di pagare il conto
sabato 3 ottobre 2009
La strage di Messina, le immagini dell'alluvione.
Oggi passeggiavo per Roma. C’era il sole. Una giornata estiva, luminosa. Tutto apparentemente normale ma davanti ai miei occhi passavano le immagini buie che avevo visto in televisione. Non riuscivo a riconoscere la mia città: oggi Messina è semidistrutta.
Sui siti internet d’informazione vedo salire il numero dei morti come sale una febbre che non dà pace e ti fa bruciare.
Da lontano osservo, impotente, la mia città e mi sento spiritualmente vicina. Consapevole che questo non servirà a nulla. Che il passato non si può cambiare e che i morti resteranno vittime, non della natura, ma dell’incuria. I bollettini meteo, che prevedevano pericolo, erano stati diffusi dodici ore prima, ma chi di dovere non ha provveduto a dichiarare lo stato d’emergenza e far sfollare le zone a rischio. E così, la strage. 250 millimetri di acqua hanno distrutto, in 5 ore, un territorio fragile e abbandonato, dove le case sono costruite a ridosso delle montagne e vicino alle fiumare, e l’asfalto ha coperto torrenti non bonificati. Un territorio fragile come chi ha amministrato e abbandonato la città. Chi ha responsabilità deve pagare perché la colpa non è del temporale.
''Fin dal 1998 sulla provincia di Messina sono stati spesi per sistemazioni idrauliche e dissesto idrogeologico oltre 200 milioni di euro - ha fatto sapere ieri l’Assessorato Regionale al Territorio - di questi fondi, al Comune di Messina sono andati 15 milioni di euro. Inoltre, il Ministero dell'Ambiente, di concerto con l'Assessorato, ha destinato altri 9 milioni di euro a Messina e 2 milioni e 700 mila euro a Scaletta''. I politici che, negli ultimi dieci anni, hanno amministrato il Comune e la Provincia di Messina, dovranno spiegare alle famiglie delle vittime come questi soldi sono stati spesi, in quale capitolo del bilancio sono stati spostati per mancanza di progetti da finanziare.
Da ieri Messina ha più 21 morti sulla coscienza, ma forse saranno molti di più. Messina è la città delle eterne incompiute, dove tra anomalie e incongruenze, tutto è destinato a diventare un “Caso”. E c’è un nuovo caso: il “Caso Giampilieri, Molini, Scaletta, Briga ”, frazioni della città di Messina, che fino a ieri erano sconosciute o dimenticate, e che oggi si trovano improvvisamente al centro della cronaca nazionale per una irrimediabile strage.
lunedì 20 luglio 2009
I giorni della memoria
Solo in questa settimana, il 19 luglio ci fa pensare a via d'Amelio. Il giorno seguente, alle strade bollenti , all'aria soffocante di Genova e a quella strana, breve estate del 2001.
Ma cosa avevano in comune Paolo Borsellino e Carlo Giuliani? Poco o niente.Esattamente come Peppino Impastato ed Aldo Moro, vissuti praticamente in campi avversi o comunque indifferenti l'uno all'altro e accomunati tuttavia nella morte e nel ricordo , non solo per esigenze di cronologia ma soprattutto per il bisogno di dare corpo ad una religione civile fondata sul bisogno di condividere la speranza di poter costruire un mondo diverso da questo.
E'una storia che comincia all'alba del dicannovesimo secolo, con Ugo Foscolo e i suoi Sepolcri. Senza scomodare gli antichi culti intorno alle tombe degli eroi, è proprio con il romanticismo che sedimenta infatti l'idea -nata negli anni delle grandi rivoluzioni -di ritrovare le radici della convivenza civile e della speranza non in cielo o nelle liturgie rivolte alla dea ragione, ma nel coltivare la memoria collettiva, incarnata in concretissime figure umane.
L'Italia ( ma anche l'Europa) del ventunesimo secolo ha un grandissimo bisogno di punti di riferimento di questo genere: assomigliamo sempre più al paese descritto da Bradbury nell'indimenticabile Farenheit 451. E forse siamo già pure peggio:il lo smarrimento generato dall'ideologia del denaro e del successo individuale è usato da coloro i quali l'hanno generato -paradossalmente- per rafforzarsi ulteriormente. Ci costruiscono così quotidianamente attorno un bozzolo di certezze e di memorie drogate entro il quale moriamo lentamente soffocati quasi senza avvedercene.
Percorriamo allora il nostro labirinto e leggiamo tutte le iscrizioni che lo segnano, dalle più grandi alle più piccole, ci accorgeremo magari che ci faranno trovare la forza per sfondarne il tetto e respirare.
sabato 4 luglio 2009
FABRIZIO DE ANDRÉ CON GLI OCCHI E LA VOCE DI CRISTIANO DE ANDRÉ
Un tour estivo nelle più importanti città italiane “De Andrè Canta De André”.
Questa la scaletta del concerto:
1. Mègu Megùn
2. ‘A cimma
3. Ho visto Nina volare
4. Don Raffaè
5. Cose che dimentico
6. Se ti tagliassero a pezzetti
7. Oceano
8. Smisurata preghiera
9. Verranno a chiederti del nostro amore
10. Medley: Andrea, La cattiva strada, Un giudice
11. Creuza de ma
12. Fiume Sand Creek
13. Tre madri
14. La canzone di Marinella
15. Quello che non ho
16. Amico fragile
17. Dietro la porta
18. Il pescatore
19. Zirichiltaggia
20. Amore che vieni amore che vai
giovedì 11 giugno 2009
Per ricordare Enrico Berlinguer.
Mi sembra di aver vissuto e rivissuto spesso quel giorno della sua morte, immaginandolo attraverso i ricordi e i racconti dei compagni di partito, ma anche e soprattutto attraverso la musica ed i particolare una canzone di un gruppo molto amato dai giovani di sinistra, i Modena City Rambles.
Ed è infatti con la canzone dei Modena '' I funerali di berlinguer'' che oggi voglio ricordare il compagno Enrico.
lunedì 8 giugno 2009
TIRipasso dal Boccetta
Clicca per vedere i tir mentre passano dal Viale Boccetta
giovedì 4 giugno 2009
CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEI GIOVANI A SOSTEGNO DI RITA BORSELLINO.
Si svolgerà infatti Venerdì 5 Giugno, in Piazza Francesco Lo Sardo, a partire dalle 20:30, l’ ultima tappa del Tour ‘’Io sto con Rita’’, organizzata dal Rita Borsellino-Comitato di Messina.
Il programma ed il tour sono stati messi a punto da un gruppo di giovani provenienti dalla politica e dalla società civile per sostenere la candidatura di Rita Borsellino.
La manifestazione sarà presentata da Massimo Minutella e si esibiranno band emergenti locali e artisti affermati del calibro dei Tinturia e Totipoeta.
Ad aprire il concerto saranno i gruppi messinesi Kaloma e DoctorCom.
Nel corso della manifestazione Rita Borsellino salirà sul palco e parlerà del programma, scritto insieme a studenti e studentesse, che promuove la formazione e l’ occupazione dei giovani nell’ ambito di uno sviluppo economico sostenibile.
Interverrà inoltre la giovane candidata messinese del Partito Democratico Mariaflavia Timbro.